Comune di Foligno ed evasione fiscale

Scritto da: admin - Categoria: Economia

agenzia-entrateContrastare l’evasione fiscale per recuperare somme sottratte all’imposizione e garantire una corretta equità fiscale in ragione della propria capacità contributiva, così come sancisce la Costituzione.
E’ questo il senso dell’adesione, approvata dalla Giunta Comunale di Foligno, al protocollo d’intesa sottoscritto da Agenzia delle Entrate ed Anci, che dà il via libera a tutte quelle attività che si inseriscono nel più ampio contesto del perseguimento di un corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini, orientato all’equità fiscale, e che verranno svolte nel rispetto di criteri di efficienza, economicità e collaborazione amministrativa.
Diversi i fronti sui quali si andrà ad agire: dalla correttezza dei pagamenti di imposte e tributi di stretta competenza comunale (ad esempio Ici e tariffa rifiuti) agli aspetti più strettamente connessi alla sfera tributaria generale (esercizio di attività lavorative in nero, affitti di immobili non dichiarati, residenze fittizie). La novità dell’accordo sta nella stretta collaborazione tra i diversi soggetti istituzionali, con lo scambio di tutti i dati e le informazioni necessarie per i controlli fiscali, che poi si tradurranno in segnalazioni qualificate.
A tale scopo il Comune ha costituito un pool di funzionari dei diversi settori dell’Ente, diretto dall’area servizi finanziari, per i quali è già iniziato il corso di formazione curato dalla Direzione Regionale delle Entrate.

L’intesa punta a favorire, nel territorio regionale, l’attuazione della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, in tema di “Potenziamento dell’azione di contrasto all’evasione fiscale attraverso la collaborazione Agenzia Entrate – Comuni”. L’accordo prevede che al Comune sarà assegnata una quota del trenta per cento riguardante le maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo, per effetto degli accertamenti svolti.
“Consideriamo questo un obiettivo strategico – sottolinea il sindaco Nando Mismetti – perché la gestione della fiscalità nazionale e locale deve basarsi su un rapporto di una correttezza che deve vedere i cittadini come i primi protagonisti. L’equità fiscale rappresenta lo strumento per mantenere su livelli sostenibili l’imposizione locale, a patto che tutti partecipino con quello che effettivamente devono all’erario. Del resto è l’evoluzione della normativa statale – aggiunge ancora Mismetti – a condurre in questa direzione, così come sancito dalla legge 248 del 2005 e come rafforzato con il più recente decreto legge n.112 del 2008. Pertanto è proprio la legge che prevede che i Comuni collaborino con il Fisco contro l’evasione fiscale. Sono certo che i cittadini che verranno interessati dalle eventuali verifiche vorranno collaborare con i nostri funzionari in uno spirito di reciproca collaborazione”.

Ti consigliamo di leggere anche: