“Fiabe alla corte del Re Sole” per da Segni Barocchi

Scritto da: admin - Categoria: Eventi a Foligno

E’ stata inaugurata stamani, nella biblioteca ragazzi al piano nobile di Palazzo Deli, la mostra “Fiabe alla Corte del Re Sole”, curata da Barbara Lachi. Le illustrazioni, le figure, le istallazioni-video, percorsi e stanze sono ispirate a “Les Contes des Fées” e “Les Fées à la Mode” di Madame d’Aulnoy. In questa occasione è stato realizzato il catalogo/libro d’artista di Viaindustriae edizioni, a cura di Emanuele De Donno. La mostra, che segna anche l’inizio della XXXII edizione del Festival Segni Barocchi, resterà aperta fino al 18 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato dalle 10 alle 13, domenica dalle 15 alle 19. Nel corso della notte barocca la mostra resterà aperta anche dalle 19 alle 24. L’ingresso è libero.

“Per la terza volta torna la mostra sulle fiabe – ha detto Massimo Stefanetti – la prospettiva è quella di dare vita ad un palazzo delle fiabe che possa coinvolgere insegnanti e studenti”. Sono intervenuti anche l’assessore all’infanzia, Maria Frigeri, Barbara Lachi ed Emanuele De Donno. L’allestimento si pone l’obiettivo di ricreare i luoghi dell’ascolto e del racconto delle fiabe di madame d’Aulnoy. Il camino, il giardino, la tavola, il letto, il teatro di piazza. Luoghi di ritrovo e soprattutto di narrazione. Gli spazi sono rievocati da manichini in tessuto abbigliati alla maniera della corte francese di Luigi XIV, realizzati in carta velina e crespa di colore bianco e garza di cotone gessata. Per suggerire i luoghi sono sfruttati gli elementi presenti come il camino e il tavolo, mentre il giardino è evocato da rami di salice piangente e edera appropriatamente disposti.

Il teatro è rivissuto con piccoli “teatrini” attraverso i quali viene messa in scena una delle fiabe di madame d’Aulnoy. Ogni spazio è il proseguimento del precedente e l’anticipo del seguente, in modo da creare uno spazio circolare e fluido. Alcuni dei luoghi così creati sono l’ideale proscenio per la materializzazione degli elementi forti e caratterizzanti le fiabe prescelte. Il giardino ad esempio diventa il luogo ideale nel quale distribuire i numerosi animali, soprattutto uccelli (quali il pavone, l’uccellino azzurro, piccione e colomba ed altri che popolano i racconti di madame d’Aulnoy).

Lo spazio così creato suggerisce vari piani di lettura, ponendosi come percorso ludico che stimola lo spettatore sotto vari punti di vista. Un labirinto, costituito da moduli componibili che creano le pareti divisorie, imiterà gli elementi dell’omonimo gioco cartaceo “ludus in fabula”, con una sagoma bidimensionale composta di alberi e animali che ricrea un ambiente simile ad un bosco, ma che possa anche ricordare il famoso labirinto, ora distrutto, della reggia di Versailles. All’interno del “bosco” sono individuati dei luoghi, delle stanze “scatola”, metafore evocative e sentimentali, nelle quali lo spettatore si trova calato nella “realtà della fiaba barocca”.
Un percorso ideale, un viaggio virtuale, nel mondo incantato delle fiabe e dei loro narratori che crea un parallelismo tra la corte del Re Sole e quelle meravigliose, evocate nei vari racconti di fate.  Grande cura e attenzione per gli abiti che vestono i manichini, creazioni di carta ma sullo stile dell’abito d’epoca, con finiture in passamaneria e piccoli “gioielli” di perle.

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