Foligno al centro del mondo parola di Mismetti

“Al centro del mondo. In questo mese di settembre Foligno ha mantenuto fede alla sua fama di essere ‘lu centru de lu munnu’ grazie a tre diverse e straordinarie manifestazioni: la Quintana, il Festival Segni Barocchi e I Primi d’Italia”. Lo afferma il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, tracciando un bilancio del settembre folignate “molto intenso e pieno di proposte culturali, manifestazioni storico-artistiche e un festival di rilievo nazionale”. Per Mismetti lo straordinario successo della rassegna dei “Primi d’Italia”, con migliaia di persone provenienti da tutta Italia, corona un impegno che coinvolto la città per un intero mese. La città si presta al festival dei “Primi d’Italia” perchè viene articolata in tutto il suo centro storico, usufruendo di spazi, piazze e taverne dei rioni, per ospitare i vari eventi. Il felice esito di questa edizione si deve alla grande organizzazione e al lavoro portato avanti da tanti, a diversi livelli, che hanno consentito lo svolgimento di questa kermesse. A partire dalla Vus, che ha moltiplicato gli sforzi per rendere pulita la città, ai commercianti, ai dipendenti comunali che hanno fornito il loro supporto, ai vigili urbani che hanno disciplinato il traffico e la viabilità di fronte ad una vera e propria invasione di persone. Il successo dei Primi d’Italia, come della recente Giostra della Quintana e della XXX edizione del Festival Segni Barocchi si deve anche alla coesione della città che supera divisioni e polemiche per offrire il meglio di se stessa”.
Che il Settembre folignate sia ricco di manifestazione e’ certo, ma Luglio e Agosto e in tutti gli altri mesi dell’anno Foligno come potrebbe essere definita?
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Vorrei far notare in occasione dei primi d’italia alla taverna mora, regione puglia, l’acqua era a pagamento…per la modica cifra di € 3.00 a bottiglia. ovviamente non veniva fornita con nessun tipo di menù. Cosa ne pensate? Io credi sia semplicemente fuori luogo.
Concordiamo con Lei nel credere che 3 euro per una bottiglieta d’acqua sia a dir poco vergonoso: al limite della speculzione.