Mismetti contro i priori della Quintana
Rispetto alla lettera, pubblicata oggi dalla stampa locale, inviata al sindaco di Foligno da parte dei priori della Quintana, i quali hanno criticato i contenuti del manifesto dal titolo “Questo grande Settembre”, c’è da registrare una nota del primo cittadino, che si riporta di seguito, integralmente.
“Non intendo entrare in polemica con i priori della Quintana, anche quando sostengono opinioni diverse dalle mie e ingiuste nei miei confronti.
Voglio rivolgermi, invece ai cittadini di Foligno, così come ho fatto alcuni giorni or sono con il manifesto intitolato “Questo grande Settembre”, mediante il quale avevo ringraziato ed elogiato tutti gli enti e le organizzazioni che, come la Giostra della Quintana, il festival Segni Barocchi, I Primi d’Italia, le forze dell’ordine, i dipendenti del Comune, la VUS spa, avevano contribuito, ognuno per la propria parte, a fare del nostro centro storico e della città un palcoscenico di eventi di grande richiamo regionale e nazionale.
Parlo di un mese che ha fatto complessivamente registrare una presenza a Foligno di circa 350 mila persone.
In quel manifesto ho rivolto pubblici ringraziamenti all’Ente Giostra Quintana e, ovviamente, a tutti coloro che in quel sistema planetario di volontariato operano, da più giovane dei tamburini al più veterano dei priori.
Si tratta di un concetto che avevo già espresso più volte a settembre nelle varie pubblicazioni dell’Ente Giostra, nel numero monografico de ‘Il Cittadino’, nei giornali dei Rioni (Morlupo, Pugilli), nelle varie iniziative realizzate con il concorso del Comune di Foligno (Coppa del mondo di calcio e riprese della fiction di ‘don Matteo’), ma anche durante il mio saluto alla città in apertura del corteo storico, sabato 12 settembre.
Terminata la Quintana, il 15 settembre, ho inoltre scritto una lettera al presidente dell’Ente, Domenico Metelli, che egli ha inteso rendere pubblica a mezzo stampa, nella quale avevo tra l’altro sottolineato, come: “Per merito tuo e dei tuoi più stretti collaboratori, cui ti prego di estendere i ringraziamenti, la Giostra, crescendo, ha continuato a rappresentare un appuntamento sempre molto atteso, non solo per le persone che lavorano incessantemente nei Rioni con tenace abnegazione e con spirito di volontariato, o per i tanti folignati che vivono con passione la Quintana, ma anche per tutti gli amanti di rievocazioni storiche e di competizioni cavalleresche, in Italia e nel mondo”.
E’ chiaro, tuttavia, che la città e il settembre appartengono a tutti coloro che con il Comune interfacciano per il bene di Foligno e dei folignati, indipendentemente se svolgono o meno azioni di volontariato.
Ribadisco quindi il mio grazie, oltre che alla Quintana e a tutti coloro che a vario titolo vi operano, al festival di Segni Barocchi e a quello de ‘I Primi d’Italia’.
Ho sempre tenuto in alta considerazione chi lavora nel volontariato, anche per aver avuto, nel mio piccolo e fino alle elezioni, un ruolo non secondario in tale mondo. So bene che valore rappresenti per un comunità l’impegno disinteressato verso gli altri, che può manifestarsi in molte forme, soprattutto se è finalizzato al bene comune e alla crescita della città”.
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